Il Cono Gelato: una passione nata

Barbablù Cafè

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cono gelato

Cosa c’è di meglio di un gigantesco e cremoso cono gelato per placare la sete soprattutto in questi lunghi e afosi mesi estivi?

A tutti piace il gelato, ma non tutti sanno come è avvenuto l’incontro tra quest’ultimo e il suo compagno per eccellenza: il cono.

Scopriamolo insieme.

Origine del Cono Gelato

Per conoscere le origini del cono bisogna prima parlare del suo partner indivisibile, il gelato. Furono i cinesi ad inventare il gelato più di 4.000 anni fa.

Certo non era fatto con gli ingredienti del gelato che conosciamo. Infatti era semplicemente un latte pastoso e semicongelato servito in contenitori simili a una tazza di argilla.

Intorno al XII e XIII secolo si ottenne un gelato contenente polpa di frutta così solido che si poteva consumare al momento senza bisogno di un contenitore.

Marco Polo nel Libro delle meraviglie del mondo racconta che, a Pechino, nacquero dei carretti appositi che giravano per le strade a vendere il gelato.

Chi ha inventato il Cono?

Esistono diverse storie sull’origine del cono. Pare che lo inventò nel 1896 l’italiano Italo Marchioni residente a New York, e successivamente lo brevettò a Washington nel 1903.

Altri credono che ad inventare il cono gelato siano stati Ernest Hamwi e Arnold Fornachou, nel 1904 nella città di Saint Louis negli Stati Uniti . Ma come molte altre invenzioni, è nata quasi per caso.

Quell’anno si tenne l’Esposizione Universale in occasione del primo centenario dell’acquisto da parte degli Stati Uniti del territorio della Louisiana, quindi c’erano tutti i tipi di attrazioni in quella gigantesca fiera.

Fornachou però terminò i piattini o le tazze per servire la sua merce e così ebbe una grande idea. Vedendo che i biscotti o le cialde del suo vicino siriano Ernest Hamwichiamate zalabia, non venivano venduti, ne prese alcuni e iniziò a arrotolarli a forma di cono. Inserì una porzione di gelato e osservò che quest’ultimo restava perfettamente all’interno di questo cono improvvisato.

Cosa è successo dopo?

Il cono gelato divenne così popolare che un inventore di Portland, Fredderick Bruckman, creò e brevettò una macchina speciale per arrotolare questi cialde squisite.

Ma fu solo nel 1959 che un gelataio italiano di Napoli di nome Spica perfezionò il processo di conservazione in modo che il cono potesse mantenere il suo sapore e la sua consistenza croccante anche dopo essere stato conservato in congelatore.

Il gelataio partenopeo inventò e brevettò uno strato di zucchero, cioccolato e olio che potesse isolare il cono dal gelato vero e proprio, impendendo che la cialda si ammorbidisse troppo al contatto con la crema di latte variegata al cacao magro e ricoperto di granella di nocciole e meringhe. Nacque così il primo cornetto.

In seguito negli anni ’70, il brevetto della gelateria Spica fu acquistato dall’Algida che lo fece conoscere al grande pubblico portandolo al successo che tutti oggi conosciamo. Da lì in poi la produzione del cono si è estesa in tutto il mondo, diventando uno degli articoli alimentari più venduti in assoluto.

Non sapremo mai con certezza chi sia stato ad inventarlo, ma quello che è certo e che il cono gelato resterà una delle scoperte culinarie più riuscite e di successo di sempre. Piace a tutti, i gusti sono praticamente infiniti e ogni volta che lo mangiamo è come se fosse un giorno di festa.

Barbablù Café

La nostra gelateria caffetteria si trova nella piazza centrale del centro commerciale Porte dello Jonio a Taranto (ex Auchan).

Puoi contare sempre sulla qualità, freschezza e bontà dei nostri prodotti per la tua gustosa parentesi di relax.

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